Come farti il tuo indirizzario


Leggendo il libro “Razza Padana” a pagina 32 ho trovato questo simpatico aneddoto, a mio parere ottimo esempio di come fare per costruirsi un proprio indirizzario di contatti.

Agli inizio degli anni ’80 infatti, quello che sarà poi il nucleo fondante della Lega Nord pubblicava un periodico, “Lombardia Autonomista”, che nella sua versione precedente (un ciclostilato chiamato “Il Federalista”) veniva distruibuito nelle zone di Milano, Gallarate e Varese.

Ecco come gli autori del libro, Adalberto Signore e Alessandro Trocino, raccontano il metodo con cui fu creato il primo indirizzario:

“Il periodico diventa di fatto il principale strumento di propaganda e collegamento con gli attivisti e simpatizzanti fuori da Varese. Il piccolo gruppo di pre-leghisti butta giù un indirizzario di circa tredicimila nomi, procedendo in base all’assonanza dei cognomi (venivano scelti quelli prettamente lombardi ed esclusi gli altri)” (grassetto mio).

Al di là della simpatia politica o meno verso la Lega Nord, ho trovato questo sistema geniale!

 

2 Pensieri su &Idquo;Come farti il tuo indirizzario

  1. Ciao Valerio. La genialità nel saper selezionare il target ha subito colpito anche me😉
    il fundrasing politico (come quello per le università) in Italia in effetti non è ancora decollato.
    La cosa per certi versi fa sorridere, perché in USA, dove il fundraising è senz’altro più consolidato che da noi, questi due ambiti sono tra i principali ricettori di donazioni…

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