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	<title>Commenti per Sperimentare il Fundraising</title>
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	<description>News, idee e esperimenti per la raccolta fondi</description>
	<lastBuildDate>Sat, 26 Dec 2009 18:13:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Anno nuovo&#8230; lavoro nuovo (in un&#8217;università) di Alberto</title>
		<link>http://albertoghione.wordpress.com/2009/12/26/anno-nuovo-lavoro-nuovo-in-ununiversita/#comment-122</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 18:13:35 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie mille Francesco! e guarda che nella categoria dei giovani fundraisers ti puoi inserire anche tu ;)
Buon anno nuovo, e ci sentiamo presto per quell&#039;incontro di cui ti ho scritto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille Francesco! e guarda che nella categoria dei giovani fundraisers ti puoi inserire anche tu <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Buon anno nuovo, e ci sentiamo presto per quell&#8217;incontro di cui ti ho scritto!</p>
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		<title>Commenti su Anno nuovo&#8230; lavoro nuovo (in un&#8217;università) di francesco</title>
		<link>http://albertoghione.wordpress.com/2009/12/26/anno-nuovo-lavoro-nuovo-in-ununiversita/#comment-121</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 16:18:17 +0000</pubDate>
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		<description>Bè che dire, se non che sono contento che te come tanti altri giovani fundraiser riuscite a trovare lavoro nel fundraising. Non è da tutti trovare lavoro nel fundraising non solo e non tanto per la crisi, ma per la passione e la convinzione che questo sia il lavoro a cui dedicare tempo e passione. Non è da tutti, perchè lavorare nel fundraising non è appunto  da tutti, non è solo o solamente per chi vuole dare una svolta etica alla sua vita (se è solo questa la motivazione è ben poco..) ma per chi crede nel fundraising come mezzo per dare una reale indipendenza al settore nonprofit.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bè che dire, se non che sono contento che te come tanti altri giovani fundraiser riuscite a trovare lavoro nel fundraising. Non è da tutti trovare lavoro nel fundraising non solo e non tanto per la crisi, ma per la passione e la convinzione che questo sia il lavoro a cui dedicare tempo e passione. Non è da tutti, perchè lavorare nel fundraising non è appunto  da tutti, non è solo o solamente per chi vuole dare una svolta etica alla sua vita (se è solo questa la motivazione è ben poco..) ma per chi crede nel fundraising come mezzo per dare una reale indipendenza al settore nonprofit.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Non devi farmi piangere per forza! di Alberto</title>
		<link>http://albertoghione.wordpress.com/2009/12/05/non-devi-farmi-piangere-per-forza/#comment-120</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 14:35:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://albertoghione.wordpress.com/?p=326#comment-120</guid>
		<description>Per chi magari capita su questo post adesso, aggiungo il link a questo interessante post di Britt Bravo
http://havefundogood.blogspot.com/2009/12/does-your-fundraising-make-me-feel.html
che credo sia anche in linea con quanto detto da me e Massimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi magari capita su questo post adesso, aggiungo il link a questo interessante post di Britt Bravo<br />
<a href="http://havefundogood.blogspot.com/2009/12/does-your-fundraising-make-me-feel.html" rel="nofollow">http://havefundogood.blogspot.com/2009/12/does-your-fundraising-make-me-feel.html</a><br />
che credo sia anche in linea con quanto detto da me e Massimo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il fundraiser non è un mago&#8230; e neanche un venditore di panettoni di Elisabetta</title>
		<link>http://albertoghione.wordpress.com/2009/12/13/il-fundraiser-non-e-un-mago-e-neanche-un-venditore-di-panettoni/#comment-119</link>
		<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 19:27:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://albertoghione.wordpress.com/?p=330#comment-119</guid>
		<description>Bello come intervento! Soprattutto nella parte in qui elenchi le questioni base per la realizzazione di una buona attività di fundraising: sintetica ed efficace.
Credo che ne approfittirò nell&#039;organizzazione delle prossime attività della C.R.I. di Rivarolo...
Grazie mille, Alberto. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bello come intervento! Soprattutto nella parte in qui elenchi le questioni base per la realizzazione di una buona attività di fundraising: sintetica ed efficace.<br />
Credo che ne approfittirò nell&#8217;organizzazione delle prossime attività della C.R.I. di Rivarolo&#8230;<br />
Grazie mille, Alberto. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Non devi farmi piangere per forza! di massimo coen cagli</title>
		<link>http://albertoghione.wordpress.com/2009/12/05/non-devi-farmi-piangere-per-forza/#comment-117</link>
		<dc:creator>massimo coen cagli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 20:18:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://albertoghione.wordpress.com/?p=326#comment-117</guid>
		<description>e infatti in Italia abbiamo un tasso di fidelizzazione bassissimo. Tipico del mordi e fuggi. Come in tanti alberghi e ristoranti della penisola: pelare il cliente e poi ....chi vivrà vedrà. Che senso ha? Bah, io non l&#039;ho mai capito..... Anche perchè noi facciamo fund raising mica i piazzisti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e infatti in Italia abbiamo un tasso di fidelizzazione bassissimo. Tipico del mordi e fuggi. Come in tanti alberghi e ristoranti della penisola: pelare il cliente e poi &#8230;.chi vivrà vedrà. Che senso ha? Bah, io non l&#8217;ho mai capito&#8230;.. Anche perchè noi facciamo fund raising mica i piazzisti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Non devi farmi piangere per forza! di Alberto</title>
		<link>http://albertoghione.wordpress.com/2009/12/05/non-devi-farmi-piangere-per-forza/#comment-116</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 13:16:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://albertoghione.wordpress.com/?p=326#comment-116</guid>
		<description>D&#039;accordo con te Massimo; e aggiungo un pezzo. Con un po&#039; di retorica e l&#039;approccio &quot;affabulatore&quot; di cui parli si riesce senz&#039;altro a raccogliere donazioni, forse anche molte. Ma senz&#039;altro non si trovano donatori. Nel senso che una cosa è convincere qualcuno a darci dei soldi una tantum, spinto dal senso di pietà o dal desiderio di liberarsi dello scocciatore che gli chiede soldi...
Altra cosa è trovare un donatore, cioè una persona che crede nell&#039;importanza del tuo lavoro e di come lo fai, e decide di seguirtu stabilmente in un percorso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo con te Massimo; e aggiungo un pezzo. Con un po&#8217; di retorica e l&#8217;approccio &#8220;affabulatore&#8221; di cui parli si riesce senz&#8217;altro a raccogliere donazioni, forse anche molte. Ma senz&#8217;altro non si trovano donatori. Nel senso che una cosa è convincere qualcuno a darci dei soldi una tantum, spinto dal senso di pietà o dal desiderio di liberarsi dello scocciatore che gli chiede soldi&#8230;<br />
Altra cosa è trovare un donatore, cioè una persona che crede nell&#8217;importanza del tuo lavoro e di come lo fai, e decide di seguirtu stabilmente in un percorso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Non devi farmi piangere per forza! di Massimo Coen Cagli</title>
		<link>http://albertoghione.wordpress.com/2009/12/05/non-devi-farmi-piangere-per-forza/#comment-115</link>
		<dc:creator>Massimo Coen Cagli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 20:47:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://albertoghione.wordpress.com/?p=326#comment-115</guid>
		<description>Daccordissimo! E aggiungo qualcosa. IL problema non è tanto se far piangere o se far ridere. CIò è una questione di stile o di gusto. Il problema è se il donatore ha bisogn di un 100% di retorica per essere convinto o se abbia bisogno di almeno un 50% di razionalità. Se noi pensiamo che il donatore è un ricco che deve redimersi dal peccato di esserlo e quindi espiare un peccato facendo una donazione. Bhe allora la retorica serve a dare una immagine positiva a questo scambio. Se invee, come io credo, siamo davanti sempre più ad un individuo adulto, intelligente, informato e responsabile (cioè il migliore donatore possibile.....) dobbiamo cedere un 50% di retorica alla forza dei nostri progetti anche in senso razionale. E questo per chi scrive le lettere o gli spot non è una cosa semplice. Perchè vuol dire che il tuo progetto deve essere veramente forte e intelligente e tu devi essere veramente una organizzazine capace. E allora cominciano le sfide vere per il non profit molto più difiicili della sfida di toccare il cuore. Insomma il dontore è un tipo particolare di consumatore che va affabulato per comprare un prodotto (vecchio approccio di marketing) oppure un partner responsabile dei nostri progetti? Questo è il problema.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Daccordissimo! E aggiungo qualcosa. IL problema non è tanto se far piangere o se far ridere. CIò è una questione di stile o di gusto. Il problema è se il donatore ha bisogn di un 100% di retorica per essere convinto o se abbia bisogno di almeno un 50% di razionalità. Se noi pensiamo che il donatore è un ricco che deve redimersi dal peccato di esserlo e quindi espiare un peccato facendo una donazione. Bhe allora la retorica serve a dare una immagine positiva a questo scambio. Se invee, come io credo, siamo davanti sempre più ad un individuo adulto, intelligente, informato e responsabile (cioè il migliore donatore possibile&#8230;..) dobbiamo cedere un 50% di retorica alla forza dei nostri progetti anche in senso razionale. E questo per chi scrive le lettere o gli spot non è una cosa semplice. Perchè vuol dire che il tuo progetto deve essere veramente forte e intelligente e tu devi essere veramente una organizzazine capace. E allora cominciano le sfide vere per il non profit molto più difiicili della sfida di toccare il cuore. Insomma il dontore è un tipo particolare di consumatore che va affabulato per comprare un prodotto (vecchio approccio di marketing) oppure un partner responsabile dei nostri progetti? Questo è il problema.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Arriva- derci&#8230; a Bologna di Alberto</title>
		<link>http://albertoghione.wordpress.com/2009/11/22/arriva-derci-a-bologna/#comment-114</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 10:33:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://albertoghione.wordpress.com/?p=324#comment-114</guid>
		<description>ciao Francesco,
grazie del benvenuto (anche se non sono ancora lì in maniera stabile: mi devo ancora trovare una casa...).
ma ci vedremo di sicuro, perchè vorrei provare a organizzare uno di quelli incontri che i fundraisers fanno in canada: appena ci vediamo te ne parlo. a presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Francesco,<br />
grazie del benvenuto (anche se non sono ancora lì in maniera stabile: mi devo ancora trovare una casa&#8230;).<br />
ma ci vedremo di sicuro, perchè vorrei provare a organizzare uno di quelli incontri che i fundraisers fanno in canada: appena ci vediamo te ne parlo. a presto!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Arriva- derci&#8230; a Bologna di francesco</title>
		<link>http://albertoghione.wordpress.com/2009/11/22/arriva-derci-a-bologna/#comment-113</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 17:10:12 +0000</pubDate>
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		<description>Alberto! Benvenuto a Bologna dunque, dai che si rinfoltisce il fronte dei fundraiser bolognesi! vuol dire che ci vedremo più spesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alberto! Benvenuto a Bologna dunque, dai che si rinfoltisce il fronte dei fundraiser bolognesi! vuol dire che ci vedremo più spesso.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su 4 motivi per cercare un consulente di Alberto</title>
		<link>http://albertoghione.wordpress.com/2009/10/31/4-motivi-per-cercare-un-consulente-2/#comment-112</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 06:35:34 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao luciano,
grazie mille dell&#039;approfondimento: e&#039; davvero interessante senire un&#039;esperienza diretta come la tua (non ho mai lavorato come consulente, e per il momento mi sto concentrando su altro) e non di leggerla solo sui libri.
e anche vero&#039; pero&#039; che se sui libri si trovano scritte alcune cose, probabilmente un motivo c&#039;e&#039; ;)
ad ogni modo, alcuni dubbi mi rimangono, soprattutto nel rapporto con il donatore: la scena che mi immagino e&#039; una cosa del tipo &quot;ancora Lei? ma non mi ha chiesto soldi la settimana scorsa per restaurare una cappella? e ora me li chiede per la fibrosi cistica?&quot;.
inoltre, da quale poco che che ho sentito in italia e visto qui in canada, il consulente lavora con l&#039;organizzazione per periodi delimitati: magari anche per piu&#039; volte... ma sempre con un orizzonte temporale (e di obiettivi) ben fissato.
La metodologia che proponi tu mi sembra invece che renda l&#039;organizzazione dipendente dal consulente a tempo indefinito. 
Non dico che sia necessariamente un male... ma credo sia cio&#039; che accade.
Da alcuni brevissimi studi di sociologia, ricordo inoltre che quando intervengono consulenti, generalmente le offerte delle organizzazioni (profit e non profit) tendono a diventare molto simili... soprattutto se, come mi sembra tu sostenga, il consulente e&#039; il motore del piano di fundrasing.

detto questo, magari la modalita con cui fai consulenza tu non e&#039; esattamente quella con cui la farei io... ma evidentemente funziona! e non mi permetto assolutamente di dire che sia sbagliata.

un saluto a tutti e due e a presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao luciano,<br />
grazie mille dell&#8217;approfondimento: e&#8217; davvero interessante senire un&#8217;esperienza diretta come la tua (non ho mai lavorato come consulente, e per il momento mi sto concentrando su altro) e non di leggerla solo sui libri.<br />
e anche vero&#8217; pero&#8217; che se sui libri si trovano scritte alcune cose, probabilmente un motivo c&#8217;e&#8217; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
ad ogni modo, alcuni dubbi mi rimangono, soprattutto nel rapporto con il donatore: la scena che mi immagino e&#8217; una cosa del tipo &#8220;ancora Lei? ma non mi ha chiesto soldi la settimana scorsa per restaurare una cappella? e ora me li chiede per la fibrosi cistica?&#8221;.<br />
inoltre, da quale poco che che ho sentito in italia e visto qui in canada, il consulente lavora con l&#8217;organizzazione per periodi delimitati: magari anche per piu&#8217; volte&#8230; ma sempre con un orizzonte temporale (e di obiettivi) ben fissato.<br />
La metodologia che proponi tu mi sembra invece che renda l&#8217;organizzazione dipendente dal consulente a tempo indefinito.<br />
Non dico che sia necessariamente un male&#8230; ma credo sia cio&#8217; che accade.<br />
Da alcuni brevissimi studi di sociologia, ricordo inoltre che quando intervengono consulenti, generalmente le offerte delle organizzazioni (profit e non profit) tendono a diventare molto simili&#8230; soprattutto se, come mi sembra tu sostenga, il consulente e&#8217; il motore del piano di fundrasing.</p>
<p>detto questo, magari la modalita con cui fai consulenza tu non e&#8217; esattamente quella con cui la farei io&#8230; ma evidentemente funziona! e non mi permetto assolutamente di dire che sia sbagliata.</p>
<p>un saluto a tutti e due e a presto!</p>
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