Visto che sono gli ultimi giorni per fare la dichiarazione dei redditi, si avviano a conclusione anche le varie campagne sul 5X1000.
Personalmente, la mia premura è stata quella di informare soprattutto i volontari della mia associazione su questo mezzo di raccolta fondi; elaborando con altri volontari le slides che vedete qui sopra, con dei materiali scaricabili e un po’ di promozione on line.
Non mi pronuncio nuovamente sulle recenti polemiche sull’argomento (ne ha parlato Jacopo), ma certamente è un meccanismo fiscale da modificare: almeno in due punti.
1) Stabilità: da quando è nato, il 5X1000 e sempre cambiato di anno in anno: e questo genera confusione nei beneficiari e nei contribuenti (“ma quest’anno ne abbiamo ancora diritto? ci sarà il tetto massimo”?). Renderlo un meccanismo stabile nell’ordinamento fiscale è alquanto auspicabile.
2) Fare in modo che le associazione sappiano chi ha destinato a loro il 5×1000. Magari facendo come in UK o Irlanda, dove sono le associazioni stesse a portare all’agenzia delle entrate le firme dei contribuenti.
La modifica su cui sono invece sono d’accordo (e penso di essere tra i pochi) è il tetto massimo; il 5X1000 non può andare oltre una certa soglia.
Perchè? Perchè altrimenti lo Stato ci fa la figura del fesso. Chiede le tasse (che in italia sono anche piuttosto alte) e poi permette di destinare una grandissima parte di questi introiti alle associazioni? Potrebbe venire il dubbio che non sappia cosa farsene… o che pensa che dei privati potrebbero usare questi fondi molto meglio (e da cittadino italiano, spero che non sia così)
A questo punto, tanto varrebbe abbassare la tasse dell’IRPEF del 5X1000, e lasciare la gente libera di fare la propria donazione.
Che ne pensate?





